Les machines de l’Ile de Nantes

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Il nuovo progetto di François Delarozière e Pierre Oréfice si colloca in questa filiazione che l’autore di Ventimila leghe sotto i mari non avrebbe rinnegato. Da giugno 2007, le «machines de l’île» faranno di Nantes uno dei parchi di attrazione più insoliti al mondo.
Di che si tratta? Innanzitutto di un elefante a propulsione idraulica alto 12 m che pesa 40 tonnellate! È una stupenda creatura in acciaio, rivestita di tulipifera di Virginia: l’abbiamo vista in costruzione in un laboratorio in cui si affacendano più di venti creatori di decori, dal falegname al saldatore. Dal giugno prossimo, questo fantastico pachiderma imbarcherà nel suo ventre 35 persone per fare un giro di un’ora e mezza sull’isola di Nantes. Modello di Mondes marins (Mondi marini) © G. Rouzeau/ViaMichelinParallelamente, verrà aperta la «galerie des machines» (galleria delle macchine) come laboratorio vivente e «museo»: il pubblico vedrà in diretta i decoratori mentre lavorano sui futuri progetti di François Delarozière e Pierre Oréfice, aspettando d’imbarcarsi nell’elefante. Gli altri progetti, ce n’è fino al 2011, comprenderanno un chiosco popolato di creature sottomarine battezzato Mondes marins (Mondi marini) (2009) e un albero gigante, vera e propria cattedrale d’acciaio di 800 tonnellate, l’Arbre aux oiseaux (l’Albero degli uccelli). Quest’ultima macchina porterà due aironi giganti appollaiati ciascuno su un ramo articolato: al termine di un percorso acrobatico (e protetto!) attraverso le fronde dell’albero, i viaggiatori si arrampicheranno sugli aironi per qualche giro di giostra per aria.
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